
anche se hai poco tempo e ti sembra troppo complessa
Il principio indicato dalla norma al paragrafo 12) prevede che, quando lo studio organizza e gestisce le attività professionali (dalla presa in carico dell’incarico fino alla sua conclusione), deve garantire ai professionisti la piena autonomia intellettuale nel svolgere il proprio lavoro.
In altre parole:
lo studio può dare regole organizzative e procedure
ma non può imporre ai professionisti come pensare o quali scelte professionali adottare nel merito dell’attività professionale
ogni avvocato o commercialista deve poter esercitare liberamente il proprio giudizio tecnico, rispettando le leggi e il codice deontologico
Pensa allo studio come a una clinica organizzata.
La clinica decide orari, moduli da compilare, protocolli di accoglienza, strumenti da utilizzare.
Ma la diagnosi e la terapia le stabilisce il medico, perché solo lui ha la competenza per valutare il caso concreto.
Lo studio è la clinica; il professionista è il medico.
La clinica organizza il lavoro, ma la decisione tecnica resta sempre in mano al medico.
Perché è importante
Perché l’indipendenza del professionista è un obbligo deontologico e una tutela per il cliente: nessuno può “pilotare” la valutazione tecnica o la strategia professionale.
Esempi pratici
Esempio 1 – Contenzioso legale
Lo studio può stabilire che ogni udienza vada registrata nel gestionale entro 24 ore.
Ma non può imporre all’avvocato che linea difensiva usare o che atto redigere.
Esempio 2 – Parere fiscale
Lo studio può chiedere di usare un modello standard per la consegna del parere.
Ma non può obbligare il commercialista a seguire un’interpretazione fiscale contro il suo giudizio tecnico.
Esempio 3 – Relazione con il cliente
Lo studio può definire tempi e modalità di comunicazione (es. aggiornamenti settimanali).
Ma non può impedire al professionista di dare al cliente un parere che ritiene corretto, anche se non è quello che lo studio “preferirebbe”.
Quindi, lo studio organizza il come si lavora.
Il professionista decide il merito tecnico e professionale del lavoro.
La norma chiede che questa distinzione sia chiara e rispettata.
La norma dice che, per gestire bene ogni incarico, lo studio deve seguire un percorso organizzato: controlli iniziali, assegnazione corretta del lavoro, comunicazioni chiare con il cliente, monitoraggio continuo delle attività e chiusura amministrativa ordinata.
Non basta “fare il lavoro”: bisogna farlo in modo tracciabile, coerente e conforme alle regole.
Dovrebbe quindi eseguire i seguenti passaggi:
a) Verifiche preliminari
Lo studio deve controllare se:
ha le competenze interne per gestire l’incarico
servono consulenti esterni
esistono conflitti di interesse
Esempio
Arriva un cliente societario. Uno dei soci dello studio assiste già un concorrente diretto: il rischio di conflitto va analizzato prima di accettare l’incarico.
Perché
Riduce rischi legali e deontologici, evita errori iniziali o incarichi non gestibili.
Benefici
maggiore tutela per lo studio
selezione degli incarichi più coerente
meno contestazioni future
b) Definizione dei criteri tariffari
Lo studio deve stabilire prima:
tariffa, preventivo o modalità di calcolo
condizioni dell’incarico
eventuali extra o spese
Esempio
Il preventivo indica tempi, attività incluse, scadenze, modalità di fatturazione.
Perché
Previene discussioni con il cliente e rende trasparente il valore del servizio.
Benefici
migliore percezione professionale
riduzione dei mancati pagamenti
contratti chiari e tracciabili
c) Adempimenti informativi e antiriciclaggio
Prima di iniziare, lo studio deve:
identificare il cliente
raccogliere documenti obbligatori
registrare i dati nel gestionale
adottare le regole privacy
eseguire i controlli antiriciclaggio
Esempio
Verifica documento identità, titolare effettivo, rischio antiriciclaggio, consenso privacy.
Perché
Obblighi di legge: errori o omissioni espongono lo studio a sanzioni.
Benefici
conformità normativa
meno rischi sanzionatori
ordine documentale
d) Assegnazione dell’incarico
Lo studio deve affidare l’incarico al professionista o al team più adatto per competenze ed esperienza.
Esempio
Una pratica societaria complessa viene assegnata al team corporate, non a chi si occupa di contenzioso civile.
Perché
Migliora la qualità del lavoro e riduce gli errori.
Benefici
risultato più rapido e affidabile
uso efficiente delle risorse interne
migliore esperienza per il cliente
e) Programmazione delle attività e verifica
Lo studio deve definire:
le attività da svolgere
le scadenze
i passagglare, comunicare e chiudere in modo ordinato.
Per lo studio significa meno rischi, più efficienza e un servizio percepito come più professionale e affidabile.
È evidente che questo paragrafo richiama elementi già presenti nei punti precedenti della norma.
Non è una ripetizione inutile: è la conseguenza del fatto che ogni parte del sistema si intreccia con le altre.
La UNI 11871, infatti, va interpretata come un organismo vivo, in cui ogni sezione rappresenta un organo che ha una funzione propria, ma contribuisce al funzionamento dell’intero corpo, non si applica seguendo una sequenza rigida come una lista da spuntare.
Funziona un po’ come un sistema operativo, in cui moduli differenti lavorano in background per sostenere il funzionamento dell’intero software.
Allo stesso modo, nella UNI 11871 ogni paragrafo sviluppa un tema, ma resta collegato agli altri: ruoli, processi, rischi, comunicazione, gestione dei clienti e miglioramento continuo sono dimensioni distinte che, combinate, danno vita a uno studio coerente e ben organizzato.
La logica è sistemica: non si applicano singoli requisiti; si costruisce un unico modello integrato.
Quando un cliente affida un incarico, lo studio deve registrare subito tutte le informazioni fondamentali sul cliente e sull’incarico, in modo ordinato, sicuro e accessibile solo a chi deve usarle.
In pratica: prima di iniziare a lavorare, lo studio deve sapere esattamente chi è il cliente, cosa sta chiedendo, quali sono gli obiettivi, le scadenze e i rischi.
La norma chiede che tutto questo venga raccolto e conservato in modo:
documentabile
protetto
conforme alla privacy
rispettoso della riservatezza professionale
accessibile solo a ruoli autorizzati
utile per la gestione del lavoro
Perché la norma lo richiede
Perché l’incarico deve essere gestito con metodo, evitando:
errori di identificazione
conflitti di interesse
incomprensioni sugli obiettivi
mancanza di documenti o dati essenziali
problemi di privacy
attività svolte senza adeguata autorizzazione
Questa raccolta iniziale è il “check-in operativo” dell’incarico: ciò che permette allo studio di partire con basi solide.
Esempio
Immagina un cliente che porta una pratica urgente.
Senza una registrazione iniziale chiara, il rischio è:
non sapere da chi è nato il contatto
perdere informazioni di contesto
non capire l’urgenza reale
assegnare la pratica alla persona sbagliata
dimenticare scadenze critiche
creare problemi di privacy
avere difficoltà a fatturare correttamente
Con la registrazione:
si documenta il cliente e chi lo rappresenta
si descrive l’incarico
si registrano scadenze, obiettivi, informazioni chiave
si verifica se ci sono conflitti d’interesse
si definisce l’accordo economico
lo studio può pianificare il lavoro in modo intelligente
È come prendere in carico un paziente in pronto soccorso:
prima si identifica la persona
poi si raccoglie il motivo dell’accesso
si valuta l’urgenza
si registra tutto
e solo dopo si avvia il percorso di cura
Lo studio legale o commerciale fa la stessa cosa: prima capisce chi ha davanti e cosa serve, poi inizia il lavoro.
Le fasi da tracciare dovrebbero essere le seguenti:
a) Chi è stato contattato dal cliente
Serve a capire come è nato il rapporto.
Esempio
Il cliente chiama e parla con la partner X o con un associato Y. Questa informazione va registrata.
Benefici
evita equivoci
chiarisce da chi parte la relazione
facilita la gestione interna
b) Identificazione del cliente e dei beneficiari
Lo studio deve identificare il cliente e, se richiesto dalla normativa (es. antiriciclaggio), anche chi beneficia economicamente dell’attività.
Esempio
Una srl chiede una consulenza: lo studio registra azienda, rappresentante legale e titolare effettivo.
Perché
Sono obblighi di legge. Omissioni espongono a sanzioni.
Benefici
conformità normativa
tracciabilità
maggiore sicurezza
c) Descrizione dell’incarico
Serve a chiarire da subito cosa deve essere fatto.
Esempio
“Redazione contratto di distribuzione e assistenza nelle trattative”.
Benefici
meno ambiguità
chiarezza interna e verso il cliente
d) Obiettivi indicati dal cliente
Il cliente potrebbe avere obiettivi finali specifici.
Esempio
“Voglio chiudere la trattativa entro il 30 giugno”.
“Voglio ridurre il rischio fiscale su questo aspetto”.
Perché
Permette di orientare il lavoro sul risultato atteso.
e) Tipologia di attività professionale
Serve a capire quali competenze coinvolgere.
Esempio
Attività societaria, contenzioso, due diligence, consulenza tributaria.
Benefici
assegnazione corretta del lavoro
migliore qualità del servizio
f) Scadenze prevedibili
Fondamentale per la pianificazione interna.
Esempio
Scadenze fiscali, deposito atti, termini giudiziari, meeting importanti.
Benefici
riduzione rischi operativi
gestione efficace del carico di lavoro
g) Informazioni aggiuntive utili alla pianificazione
Qualunque dato rilevante che aiuti nell’organizzazione.
Esempio
Documenti necessari, urgenze, informazioni sensibili, controparti coinvolte.
h) Verifica dei conflitti di interesse
Lo studio deve controllare se l’incarico è compatibile con quelli già in corso.
Esempio
Il nuovo cliente è controparte di un cliente già assistito.
Perché
Obbligo deontologico. La mancata verifica può creare problemi gravi.
i) Accordo economico
Il compenso dovrebbe essere definito e documentato.
Esempio
Preventivo firmato, accordo scritto, tariffa oraria con stima delle ore.
Benefici reali per lo studio
1. Riduzione dei rischi
meno possibilità di errori
meno problemi deontologici
maggiore tutela in caso di contestazioni
2. Maggior controllo
ogni pratica ha un’identità chiara
tutto è tracciato
le informazioni non si perdono
3. Miglior qualità del lavoro
incarichi assegnati alle persone giuste
scadenze e attività pianificate da subito
4. Migliore rapporto con il cliente
comunicazioni più mirate
maggiore trasparenza
meno equivoci
5. Organizzazione più solida
procedure ripetibili
gestione ordinata dei flussi
migliore collaborazione interna
6. Fatturazione precisa
il compenso è definito all’inizio
meno discussioni successive
Lo studio dovrebbe avere modelli chiari e aggiornati per definire gli accordi con i clienti, sia sul contenuto delle prestazioni professionali sia sul compenso.
Questi accordi devono essere:
messi per iscritto
archiviati in modo sicuro
accessibili solo ai ruoli autorizzati
conservati per un periodo adeguato (almeno per i termini di prescrizione)
In pratica: lo studio deve standardizzare, formalizzare e conservare correttamente gli accordi con i clienti.
Perché la norma lo richiede
Perché gli accordi scritti:
evitano malintesi
tutelano lo studio in caso di contestazioni
mostrano trasparenza verso il cliente
sono richiesti dalle norme deontologiche e dalle buone prassi
E la standardizzazione (schemi, modelli, formulari) permette allo studio di essere consistente e veloce.
A tal fine è utile:
1. Definire la tipologia di accordi
Lo studio deve stabilire quali tipi di accordi utilizza:
lettera d’incarico
preventivo
contratto di assistenza continuativa
accordo quadro
termini e condizioni generali
Esempio
Uno studio può predisporre tre modelli:
incarichi giudiziali
consulenze stragiudiziali
attività continuative (es. contabilità, fiscalità, pareristica)
2. Indicare modalità e limiti delle prestazioni
L’accordo deve spiegare cosa lo studio farà e cosa non rientra nell’incarico.
Esempio
Nella lettera d’incarico per un contenzioso si specifica:
assistenza fino alla sentenza di primo grado
attività escluse: appello, ricorso in Cassazione, esecuzioni forzate
3. Evidenziare la modalità di remunerazione delle prestazioni
L’accordo deve chiarire come viene calcolato il compenso.
Esempi:
tariffa oraria
forfait
tariffa mista (forfait + extra a consumo)
accordo a fasi (parametri)
4. Utilizzare di schemi o formulari
Lo studio dovrebbe usare modelli standard che:
facilitano il lavoro
garantiscono uniformità
riducono il rischio di errori
Esempio
Un modello contiene già:
oggetto dell’incarico
responsabilità delle parti
normative di riferimento
privacy
compenso
modalità di comunicazione
5. Revisionare periodicamente i modelli
I documenti devono essere aggiornati se cambiano:
le leggi
le tariffe
le politiche interne
la struttura dello studio
Esempio
Aggiornamento della lettera d’incarico dopo la revisione delle norme antiriciclaggio.
6. Archiviaziare e conservare
Gli accordi devono essere conservati in modo:
sicuro
ordinato
accessibile ai ruoli autorizzati
per un periodo non inferiore a quanto richiesto per legge
Esempio
Lo studio può stabilire di conservare la documentazione almeno per i termini di prescrizione civile e fiscale.
Benefici concreti per lo studio
1. Riduzione dei rischi
Accordi chiari riducono:
contestazioni
problemi deontologici
errori interpretativi
2. Miglior governance interna
Ogni professionista sa:
cosa è stato pattuito
quali attività svolgere
quali limiti rispettare
3. Miglior rapporto con il cliente
Il cliente percepisce:
trasparenza
professionalità
chiarezza sul costo
4. Fatturazione più semplice e puntuale
Con un accordo scritto è più facile:
definire le attività fatturabili
applicare tariffe e scaglioni
gestire acconti e saldi
5. Uniformità e qualità
I modelli standard evitano improvvisazioni e differenze tra un professionista e l’altro.
6. Conformità garantita
Lo studio rispetta i requisiti:
normativi
deontologici
fiscali
di gestione documentale
Gli accordi con i clienti stabiliscono le regole del rapporto e creano un quadro sicuro per tutti.
| Tipologia di studio | Elemento verificato (10.4) | Esempio di verifica | Azione / piano successivo |
|---|---|---|---|
| Studio legale | a) Soddisfazione di clienti e componenti | Questionario clienti: punteggio medio 3,7/5 sulla chiarezza degli aggiornamenti di pratica. | Creazione di modelli standard per gli aggiornamenti periodici sulle pratiche. |
| Studio tributario | a) Soddisfazione di clienti e componenti | I collaboratori segnalano ritardi nella condivisione delle scadenze fiscali. | Introduzione di un calendario unico condiviso con tutte le scadenze principali. |
| Consulente del lavoro | a) Soddisfazione di clienti e componenti | I clienti chiedono maggiore puntualità nella consegna dei cedolini. | Anticipare il recupero delle presenze e rivedere la pianificazione delle elaborazioni mensili. |
| Studio legale | b) Contestazioni e reclami | Reclamo per risposta tardiva a un parere considerato urgente dal cliente. | Definizione di una procedura per la gestione delle urgenze con tempi di risposta massimi. |
| Studio tributario | b) Contestazioni e reclami | Contestazione per ritardo nella consegna di un modello F24. | Automatizzare promemoria e allarmi interni per le scadenze fiscali critiche. |
| Consulente del lavoro | b) Contestazioni e reclami | Reclamo per errato inquadramento contrattuale di un dipendente. | Introdurre un doppio controllo obbligatorio per le nuove assunzioni. |
| Studio legale | c) Risultati conseguiti per i clienti | Tasso di esiti positivi in contenzioso stabile attorno al 55%. | Potenziare formazione interna su negoziazione, mediazione e gestione strategica del contenzioso. |
| Studio tributario | c) Risultati conseguiti per i clienti | Aumento del numero di bilanci chiusi entro le scadenze di legge. | Formalizzare il flusso di lavoro che ha portato al miglioramento e inserirlo tra le procedure standard. |
| Consulente del lavoro | c) Risultati conseguiti per i clienti | 100% delle comunicazioni obbligatorie inviate nei tempi previsti. | Monitoraggio trimestrale del KPI per mantenere il risultato nel tempo. |
| Studio legale | d) Operato di consulenti esterni e fornitori | Il consulente informatico impiega diversi giorni per risolvere ticket critici. | Definire SLA con tempi di risposta/risoluzione e monitorarne il rispetto. |
| Studio tributario | d) Operato di consulenti esterni e fornitori | Servizio di scansione e digitalizzazione con errori frequenti nei documenti archiviati. | Introdurre controlli a campione e, se necessario, valutare la sostituzione del fornitore. |
| Consulente del lavoro | d) Operato di consulenti esterni e fornitori | Servizio di pulizia non coerente con gli standard concordati. | Ridefinire il capitolato di servizio o cambiare azienda di pulizie. |
| Studio legale | e) Comunicazione interna | Aggiornamenti su strategie in casi complessi non raggiungono tutti i professionisti coinvolti. | Creare un report settimanale condiviso per le pratiche critiche. |
| Studio tributario | e) Comunicazione interna | Comunicazioni frammentate tra email, chat e messaggi personali. | Individuare un unico canale ufficiale per le comunicazioni operative interne. |
| Consulente del lavoro | e) Comunicazione interna | Nuove procedure non vengono comprese allo stesso modo da tutti i componenti. | Organizzare brevi incontri operativi con esempi pratici e FAQ interne. |
| Studio legale | f) Errori professionali o vicende negative | Scadenza per il deposito di un atto giudiziario non rispettata. | Introdurre sistema di allarmi multipli e controllo incrociato sulle principali scadenze processuali. |
| Studio tributario | f) Errori professionali o vicende negative | Mancato invio di una dichiarazione fiscale per un cliente. | Applicare una check-list obbligatoria di fine mese per ogni cliente con verifica delle dichiarazioni inviate. |
| Consulente del lavoro | f) Errori professionali o vicende negative | Contributi INPS calcolati in modo errato per un gruppo di dipendenti. | Analizzare le cause, aggiornare le impostazioni del software e prevedere un controllo mensile dei calcoli. |
Evidenza del programma degli obiettivi e dei relativi indicatori, documentata in un report o in un verbale riepilogativo.
Prova dell'avvenuta verifica periodica del programma e degli scostamenti tra quanto pianificato e quanto realizzato.
Evidenza del piano di analisi e intervento, formalizzata in un documento o in un verbale che descriva l’aggiornamento su rischi, opportunità e azioni programmate.
Evidenza delle verifiche periodiche sul sistema organizzativo, comprensiva degli eventuali audit interni e dei relativi report.
Hai appena concluso l’analisi del principio dedicato al miglioramento continuo.
Ora cosa succede?
Nelle prossime settimane pubblicherò progressivamente l'analisi di tutti gli altri requisiti della norma.
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