Compliance Pratica UNI 11871:2022 resa semplice e concreta per il tuo studio

Compliance Pratica

UNI 11871:2022
Come applicarla in modo chiaro e concreto

anche se hai poco tempo e ti sembra troppo complessa

Percorso di miglioramento costante

Indice

Percorso di miglioramento costante

Il principio indicato dalla norma al paragrafo 10) prevede che lo studio debba:

1) programmare obiettivi chiari e misurabili,

2)verificare regolarmente i risultati raggiunti

3) controllare in modo continuo come funziona l’organizzazione, correggendo gli errori e definendo nuovi passi di miglioramento.

Obiettivi misurabili

Obiettivi misurabili

Lo studio deve definire un insieme di obiettivi chiari e quantificabili per capire se il lavoro svolto è efficace.

Questi obiettivi vengono stabiliti dalla direzione, coinvolgendo le persone competenti e seguendo i principi e le politiche dello studio.

Il programma dovrebbe permettere di pianificare azioni concrete, basate sul contesto e sui rischi, e va rivisto periodicamente per verificarne l’avanzamento.

Questo punto non vive da solo: è strettamente legato a tutto il modello organizzativo previsto dalla norma.

1. Collegamento con 

l’analisi del contesto e dei rischi (punto 9)

Gli obiettivi misurabili devono nascere da ciò che lo studio ha già analizzato: rischi, criticità, opportunità.

Esempio

Se emerge il rischio di ritardi nelle scadenze telematiche, l’obiettivo misurabile può essere:

  • “Ridurre i ritardi nelle attività fiscali dal 12% al 2% entro 12 mesi”.

2. Collegamento con 

ruoli e responsabilità (punto 6)

Per avere obiettivi misurabili serve che ogni obiettivo abbia un responsabile.

Il programma si integra quindi con l’organigramma.

Esempio

  • Obiettivo: “Ridurre i reclami dei clienti”.

  • Responsabile: referente qualità/gestione clienti definito all’interno dell’organigramma.

3. Collegamento con 

la gestione delle risorse e dei collaboratori (punto 7)

Gli obiettivi devono essere realizzabili con le risorse e le competenze presenti, e richiedono a volte formazione aggiuntiva.

Esempio

Se l’obiettivo è “automatizzare il 50% delle attività ripetitive”, potrebbe essere necessario:

  • formare la segreteria su nuovi strumenti digitali

  • introdurre un software gestionale aggiornato

4. Collegamento con 

l’orientamento al cliente (punto 8)

Molti obiettivi misurabili hanno impatto sulla qualità percepita dal cliente.

Esempio

  • “Incrementare il tasso di risposte ai clienti entro 24 ore dal 70% al 95%”.

5. Collegamento con 

le verifiche e il miglioramento continuo stesso (punto 10.3 e 10.4)

Il programma di obiettivi misurabili diventa la base su cui confrontare periodicamente risultati e azioni migliorative.

Esempio

Durante un riesame annuale:

  • verifica: “risultato ottenuto: 88% risposte entro 24 ore”

  • decisione: prevedere una check-list per le email in ingresso e ridistribuire i carichi di lavoro

6. Collegamento con 

programmazione e svolgimento delle attività professionali (punto 11)

Gli obiettivi misurabili si traducono in procedure, standard operativi e controlli quotidiani.

Esempio

Obiettivo: “Garantire aggiornamento costante delle pratiche in contenzioso”.

→ inserimento nel gestionale di una regola: ogni pratica deve essere aggiornata almeno ogni 30 giorni.

Tipologia studio Dimensione Esempi di obiettivi misurabili (UNI 11871 – par. 10.2)
Studio legale Piccolo (1–5 professionisti) • Ridurre i ritardi nel deposito atti dal 5% al 1% in 12 mesi
• Aggiornare il 100% delle pratiche in contenzioso almeno ogni 30 giorni
• Portare le risposte alle email dei clienti entro 24 ore nel 90% dei casi
Studio legale Medio (6–20 professionisti) • Diminuire i reclami formali da 12 a 4 all’anno
• Raggiungere il 95% di udienze coperte con deleghe e sostituzioni pianificate con 5 giorni di anticipo
• Garantire almeno 16 ore annue di formazione per ogni professionista
Studio legale Grande (> 20 professionisti) • Ridurre gli errori procedurali rilevati dagli audit interni del 50% in 18 mesi
• Portare l’indice di soddisfazione clienti (NPS o scala 1–5) da 3,8 a 4,4
• Avere il 100% dei dipartimenti con un piano di miglioramento aggiornato ogni anno
Studio tributario / commercialista Piccolo (1–5 professionisti) • Ridurre le dichiarazioni integrate per errori dal 4% all’1% in un anno
• Consegnare l’80% dei bilanci ai clienti almeno 10 giorni prima della scadenza
• Rispondere alle richieste fiscali dei clienti entro 2 giorni lavorativi nel 90% dei casi
Studio tributario / commercialista Medio (6–20 professionisti) • Ridurre i ritardi nelle liquidazioni periodiche IVA dal 6% al 2% in 12 mesi
• Standardizzare il 100% dei dossier cliente con check-list complete
• Portare al 95% la copertura delle ore minime di formazione obbligatoria
Studio tributario / commercialista Grande (> 20 professionisti) • Ridurre del 40% le non conformità emerse negli audit interni entro 2 anni
• Aumentare del 20% il numero di clienti che utilizzano portali digitali per lo scambio documenti
• Portare gli incassi entro la scadenza dal 75% all’88% delle fatture emesse
Consulente del lavoro Piccolo (1–5 professionisti) • Ridurre gli errori nei cedolini paga dallo 3% allo 0,5% in un anno
• Consegnare il 95% dei cedolini almeno 2 giorni prima del pagamento stipendi
• Rispondere alle richieste urgenti dei clienti entro la giornata nel 90% dei casi
Consulente del lavoro Medio (6–20 professionisti) • Ridurre le sanzioni per adempimenti tardivi a zero nel giro di 12 mesi
• Portare al 90% il tasso di utilizzo di procedure standard per assunzioni e cessazioni
• Garantire almeno 12 ore annue di formazione su novità normative per ogni addetto
Consulente del lavoro Grande (> 20 professionisti) • Diminuire del 50% le anomalie rilevate dagli enti ispettivi in 24 mesi
• Raggiungere un indice di soddisfazione clienti ≥ 4,3 su 5
• Avere il 100% delle sedi con KPI mensili su scadenze, errori e tempi di risposta

Confronto tra obiettivi e risultati

Lo studio dovrebbe verificare con regolarità se i risultati ottenuti corrispondono agli obiettivi fissati, documentando il riesame almeno una volta l’anno.

Durante questa verifica:

a) analizza le cause degli scostamenti,

b) definisce le azioni correttive o di miglioramento,

c) mette in pratica le azioni individuate e aggiorna gli obiettivi per il periodo successivo.

Tipologia di studio Fase del riesame (10.3) Esempio pratico
Studio legale a) Analisi delle cause degli scostamenti Obiettivo: rispondere ai clienti entro 24 ore nel 90% dei casi.
Risultato: 72%.
Analisi: due professionisti hanno un carico eccessivo e manca una procedura condivisa per gestire le email in ingresso.
Studio legale b) Azioni correttive o migliorative • Creazione di una casella email condivisa con instradamento delle richieste.
• Introduzione di un semplice sistema di ticket con priorità (urgente, normale, bassa).
Studio legale c) Attuazione azioni e nuovi obiettivi Attuazione delle nuove modalità di gestione delle richieste.
Nuovo obiettivo: raggiungere l’85% di risposte entro 24 ore entro 6 mesi.
Studio tributario / commercialista a) Analisi delle cause degli scostamenti Obiettivo: consegnare il 90% dei bilanci ai clienti con 10 giorni di anticipo.
Risultato: 68%.
Analisi: documenti ricevuti spesso incompleti e assenza di promemoria strutturati verso i clienti.
Studio tributario / commercialista b) Azioni correttive o migliorative • Invio automatico di promemoria 20 giorni prima delle scadenze principali.
• Introduzione di una check-list obbligatoria per il caricamento dei documenti sul portale clienti.
Studio tributario / commercialista c) Attuazione azioni e nuovi obiettivi Attivazione dei promemoria e uso sistematico della check-list.
Nuovo obiettivo: portare al 95% i bilanci completi entro i tempi, riducendo del 40% le richieste di integrazione.
Consulente del lavoro a) Analisi delle cause degli scostamenti Obiettivo: ridurre gli errori nei cedolini allo 0,5%.
Risultato: 2%.
Analisi: software paghe non aggiornato e cambi normativi non recepiti con tempestività.
Consulente del lavoro b) Azioni correttive o migliorative • Aggiornamento del software di elaborazione paghe.
• Piano di formazione mensile sulle novità normative per gli addetti paghe.
Consulente del lavoro c) Attuazione azioni e nuovi obiettivi Applicazione delle nuove versioni del software e del piano formativo.
Nuovo obiettivo: portare il tasso di errore al di sotto dell’1% entro 3 mesi, con monitoraggio mensile.

Verifiche, gestione degli errori e piani successivi

Lo studio dovrebbe valutare periodicamente i risultati ottenuti attraverso controlli interni o audit esterni.

Le verifiche riguardano:

  • la soddisfazione dei clienti e dei componenti dello studio,

  • la gestione di reclami,

  • la qualità dei risultati per i clienti,

  • il lavoro di consulenti e fornitori,

  • l’efficacia della comunicazione interna

  • l’eventuale presenza di errori professionali.

Sulla base di queste valutazioni, lo studio aggiorna i propri piani di miglioramento e definisce le azioni da attuare nel periodo successivo.

Tipologia di studio Elemento verificato (10.4) Esempio di verifica Azione / piano successivo
Studio legale a) Soddisfazione di clienti e componenti Questionario clienti: punteggio medio 3,7/5 sulla chiarezza degli aggiornamenti di pratica. Creazione di modelli standard per gli aggiornamenti periodici sulle pratiche.
Studio tributario a) Soddisfazione di clienti e componenti I collaboratori segnalano ritardi nella condivisione delle scadenze fiscali. Introduzione di un calendario unico condiviso con tutte le scadenze principali.
Consulente del lavoro a) Soddisfazione di clienti e componenti I clienti chiedono maggiore puntualità nella consegna dei cedolini. Anticipare il recupero delle presenze e rivedere la pianificazione delle elaborazioni mensili.
Studio legale b) Contestazioni e reclami Reclamo per risposta tardiva a un parere considerato urgente dal cliente. Definizione di una procedura per la gestione delle urgenze con tempi di risposta massimi.
Studio tributario b) Contestazioni e reclami Contestazione per ritardo nella consegna di un modello F24. Automatizzare promemoria e allarmi interni per le scadenze fiscali critiche.
Consulente del lavoro b) Contestazioni e reclami Reclamo per errato inquadramento contrattuale di un dipendente. Introdurre un doppio controllo obbligatorio per le nuove assunzioni.
Studio legale c) Risultati conseguiti per i clienti Tasso di esiti positivi in contenzioso stabile attorno al 55%. Potenziare formazione interna su negoziazione, mediazione e gestione strategica del contenzioso.
Studio tributario c) Risultati conseguiti per i clienti Aumento del numero di bilanci chiusi entro le scadenze di legge. Formalizzare il flusso di lavoro che ha portato al miglioramento e inserirlo tra le procedure standard.
Consulente del lavoro c) Risultati conseguiti per i clienti 100% delle comunicazioni obbligatorie inviate nei tempi previsti. Monitoraggio trimestrale del KPI per mantenere il risultato nel tempo.
Studio legale d) Operato di consulenti esterni e fornitori Il consulente informatico impiega diversi giorni per risolvere ticket critici. Definire SLA con tempi di risposta/risoluzione e monitorarne il rispetto.
Studio tributario d) Operato di consulenti esterni e fornitori Servizio di scansione e digitalizzazione con errori frequenti nei documenti archiviati. Introdurre controlli a campione e, se necessario, valutare la sostituzione del fornitore.
Consulente del lavoro d) Operato di consulenti esterni e fornitori Servizio di pulizia non coerente con gli standard concordati. Ridefinire il capitolato di servizio o cambiare azienda di pulizie.
Studio legale e) Comunicazione interna Aggiornamenti su strategie in casi complessi non raggiungono tutti i professionisti coinvolti. Creare un report settimanale condiviso per le pratiche critiche.
Studio tributario e) Comunicazione interna Comunicazioni frammentate tra email, chat e messaggi personali. Individuare un unico canale ufficiale per le comunicazioni operative interne.
Consulente del lavoro e) Comunicazione interna Nuove procedure non vengono comprese allo stesso modo da tutti i componenti. Organizzare brevi incontri operativi con esempi pratici e FAQ interne.
Studio legale f) Errori professionali o vicende negative Scadenza per il deposito di un atto giudiziario non rispettata. Introdurre sistema di allarmi multipli e controllo incrociato sulle principali scadenze processuali.
Studio tributario f) Errori professionali o vicende negative Mancato invio di una dichiarazione fiscale per un cliente. Applicare una check-list obbligatoria di fine mese per ogni cliente con verifica delle dichiarazioni inviate.
Consulente del lavoro f) Errori professionali o vicende negative Contributi INPS calcolati in modo errato per un gruppo di dipendenti. Analizzare le cause, aggiornare le impostazioni del software e prevedere un controllo mensile dei calcoli.

Le evidenze richieste in fase di certificazione

  • Evidenza del programma degli obiettivi e dei relativi indicatori, documentata in un report o in un verbale riepilogativo.

  • Prova dell'avvenuta verifica periodica del programma e degli scostamenti tra quanto pianificato e quanto realizzato.

  • Evidenza del piano di analisi e intervento, formalizzata in un documento o in un verbale che descriva l’aggiornamento su rischi, opportunità e azioni programmate.

  • Evidenza delle verifiche periodiche sul sistema organizzativo, comprensiva degli eventuali audit interni e dei relativi report.

Il passo successivo

Hai appena concluso l’analisi del principio dedicato al miglioramento continuo.

Ora cosa succede?

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